Lampada spirituale

 

 TRADUZIONE

Le persone che conoscono lo stato intermedio Bardo dovrebbero capire la sua essenza in merito alla creazione e manifestazione dell’idea dell’essere umano. Ciò che vediamo in questa dimensione materiale è una creazione primitiva dell’idea sotto forma plasmoide, sotto una forma primitiva. L’idea primordiale che stava alla base della creazione dell’individuo come corpo con un’iniziale, primitivo programma di funzionamento, è ciò che noi vediamo in noi stessi, guardandoci allo specchio. 
Nell’antichità tutte le comunità, tutti i paesi cercavano di crescere e creare i propri eroi, i propri guerrrieri. A tale scopo, come si evince in diversi poemi antichi, troviamo la descrizione delle condizioni necessarie che sono: aiuto di Dio oppure dei maghi. Al giorno d’oggi l'essere umano, avendo delle conoscenze spirituali, magiche, conoscenze riguardanti il divino, in più possedendo gli strumenti adatti, è in grado di trasformare se stesso. Uno di questi strumenti si chiama Astro divino. Questo mio video è dedicato alla tecnica Astro divino. Avrete modo di conoscere delle possibili potenzialità nascoste, conoscerete delle forze divine in vedo di trasformarvi, svelando il progetto divino nella dimensione non materiale in grado di trasformare il corpo fisico dell’essere umano, la manifestazione della forza divina, delle forze di luce, della saggezza e fuoco dell’anima dell’essere umano. Gli dei ci aspettano e sono felici di aiutarci.

Il nostro corpo fisico è un involucro materiale che ospita la creazione della spiritualità. Quest’ultima si crea con: 1) autogenesi divina; 2) mente divina; 3) Atman divino (sostanza atomica). Questi tre componenti si trovano nel Bardo. Il nostro scopo è trasferirci nel Bardo, collocarci in mezzo a questi tre elementi e occuparci del loro sviluppo. Finché ci troviamo nel mondo materiale non possiamo intervenire nella spiritualità. Con il possesso di questi tre elementi avviene la creazione del ferma della spiritualità. Ci sono persone che hanno delle visioni, ma non hanno a che fare con la spiritualità perché non possiedono nessuno dei tre elementi. Queste visioni possono essere interne o esterne ma non avendo la programmazione non possono darne una lettura. Proponiamo un esercizio: alziamoci in piedi avendo spazio intorno a se e diamoci un comando “Mi trovo nella dimensione Bardo”. Immaginate a destra il mondo materiale e a sinistra il mondo non materiale. Si può dire che stiamo in uno stato di meditazione. Ci chiediamo come sto in questa dimensione Bardo? Ascoltiamo le nostre sensazioni. Facciamo a desta un passo verso la dimensione materiale e ascoltiamo le nostre sensazioni. Ritorniamo nella dimensione Bardo e ascoltiamoci di nuovo. Facciamo un passo a sinistra nella dimensione non materiale e ascoltiamo le nostre sensazioni. In ciascuna di queste tre posizioni avremo sensazioni diverse. Ripetete più volte l’esercizio sentendo su di voi le sensazioni diverse su voi stessi nei tre stati. Chi ha le visioni e attraverso di esse si sposta da uno stato all’altro non può avere risultati perché non si verifica lo spostamento del corpo fisico. Esercitatevi e sperimentate lo spostamento del corpo fisico e le sensazioni connesse ad ogni dimensione. Nella dimensione Bardo si perde la sensazione del mondo materiale e di quello non materiale. Tutte e tre le dimensioni coesistono. Nel nostro mondo materiale noi separiamo queste tre dimensioni per dominarle. Esercitandoci alleniamo il nostro cervello a percepire le tre dimensioni come un computer. Impariamo ad utilizzare il nostro cervello come un computer. A differenza che il computer, che è secondario, il nostro cervello deve imparare a usare uno schema, che è primario. Se dobbiamo immaginare un cinema alla base c'è uno schema: pellicola, proiettore, poltrone, schermo. Se nel cervello non c'è tutto questo, non c'è neppure il cinema. Lo schema è più importante dell’immagine. Io mi esercito continuamente e nel leggere gli schemi. Da bambino io lavoravo con le immagini perché mi piaceva dipingere, solo che le immagini sono una forma limitata di espressione e di comprensione. Lo schema è una forma illimitata di comprensione. Il modo di interpretare il mondo per i russi è attraverso gli schemi e non le immagini. Creare uno schema significa lavorare con un pensiero logico e astratto. Gli dei lavorano con le immagini, ma il Dio supremo lavora con il pensiero astratto. Le sfaccettature del mondo non si possono esprimere con le immagini. Si può imparare a schematizzare. Infatti adesso stiamo lanciando la scuola on line e la scuola senza obbligo di frequenza. Contiene esercizi, schemi, spostamenti da uno stato all’altro. Tutta la magia e l’esoterismo si reggono sulla schematizzazione. La lingua cinese è una schematizzazione.
A cosa serve apprendere l'abilità di schematizzare? Quando sei nella dimensione Bardo ti si presentano gli dei e ti presentano le schematizzazioni, ti addobbano come se fossi un albero di natale. Nella dimensione Bardo ti renderai conto di possedere qualità che prima non avevi, sarai immerso in mezzo a creature che presteranno attenzione a te. Quando è meglio utilizzare il Bardo? La sera prima di andare a dormire. Io faccio così: posizione ideale è la posizione del loto. Se non riuscite mettetevi seduti con le gambe incrociate. In questa posizione con la schiena dritta il corpo di per se si rilassa. Non state in piedi. La dimensione del tempo comincia a dissolversi. Sentirete che c'è una dimensione a destra, una a sinistra è una sopra di voi. Queste dimensioni saranno sempre più chiare. Si innesca un processo. La cosa importante è che queste dimensioni senza di noi non si sviluppano. Le tre dimensioni primarie sono state create da Dio padre. Quando una persona si comporta in un modo non etico, non offende Dio ma costruisce dentro di se uno schema sbagliato che porterà a risultati sbagliati. Esempio: se hai l’abitudine di sputAre nell’oceano potresti annegare, non perché l’oceano si è offeso, ma perché hai creato lo schema che ti porta ad annegare. La stessa cosa accade a quelli che sputano per terra, è come sputare sulla propria madre. Quella persona non è cattiva, è ignorante.
Come dicevo, tu sei in mezzo a tre elementi: macchina fisica, mente (quello che sa) e atman (quello che guida). Attivando questi tre elementi, ci connettiamo con il divino. Il divino si trova in un nucleo al centro della terra, noi mentalmente cominciamo a collegarci a questo nucleo, andiamo al cuore della terra. Sotto i nostri piedi troviamo la madre di Dio, la salutiamo perché noi nasciamo da lei. Dopo c'è la madre terra, anche lei la salutiamo e la veneriamo. Dopo c'è la madre d’oro della terra. Troveremo tante madri, della terra fisica, non fisica, della terra Bardo. La madre della terra d’oro rappresenta un po’ tutto, come se fosse una madre universale. La madre della terra d’oro è sempre accompagnata dalla madre morte. Sono come due sorelle, le salutiamo e andiamo giù, dove si trova il cuore d’oro della terra che genera le tre dimensioni: materiale, non materiale e Bardo. Quando arrivi al nucleo saluti, preghi di creare la luce dello spirito, del Bardo e della dimensione materiale. Una volta che hai chiesto, gli esperti notano i raggi di luce che partono dalla persona. Noi chiediamo e attiviamo questo flusso di luce che rave a noi, ma ancor di più alle dimensioni, al nucleo, che senza il nostro comando non hanno il diritto di attivarsi. Come un programma che, se non avviato, non parte. Parte un flusso che continua ad innalzarsi e arriva al Dio della città d’oro. Lui può anche non guardarti, oppure mostrarsi infastidito. Lo devi salutare e dire che partecipi al programma Astro divino. Puoi chiedere delle qualità e capacità che ti aiutino nella creazione dell’Astro divino. Una volta che vi siete conosciuti ti prenderà sotto la sua guida e ti aiuterà come una persona cara, come un fratello di fede. Andiamo avanti e incontriamo la madre della terra d'oro. Prima di incontrarla, passerete per la madre del grembo materno, che è ancora più importante. La saluti sia quando sali che quando scendi. È una divinità molto potente, bisogna prestare attenzione a come ci si rivolge a lei. Non spaventarsi ai, nessuno vi può punire, al massimo verrete ignorati, che è la cosa peggiore di tutte. Importante è che vi aiutino, che vi prestino attenzione. Ci sono quelli che hanno fatto il viaggio di salita e di discesa, ma non è successo niente. Perché le divinità non li hanno guardati. È importante che voi vi presentiate, che diciate che partecipate al programma sarete accorti e ascoltati. Potete anche fare il mio nome. Sia con la divinità della madre grembo materno che madre terra d’oro, al saluto non succede nulla. L’importante è salutarle e venerarle. La stessa cosa vale per la madre terra e per la madre morte. È importante che avete attivato i flussi di luce del nucleo, e avete chiesto aiuto al Dio della città d’oro. Così attivate il processo. Vi alzerete fino al livello dei tre elementi. Potete scendere di nuovo, e di nuovo risalire. Questo è un ingresso nelle strutture inferiori. Adesso ci alziamo verso l’altro, troviamo Dio padre, nato dalla madre terra, lo salutiamo, chiediamo di aiutarci a fare l’Astro divino. Presentandoci è come se mostriamo loro che è iniziato un processo. Poi di nuovo scendiamo, salutiamo le madri di Dio e terra. Io di solito saluto e mi chino in avanti dicendo: aiutami madre terra a costruire l’astro divino. Così davanti a tutti mi chino, saluto chiedendo: aiutami a costruire il mio Astro divino. Sono dei gesti simbolici in quanto il fisico si dissolve. Gesti che servono a noi per la costruzione del nostro schema. Lo stesso davanti alla madre morte. Ti prego madre aiutami a costruire il mio Astro divino. Più noi lo facciamo, più le divinità ci guardano e fanno attenzione alle nostre richieste. Quando scendi, e arrivi al nucleo, dici: Dio aiutami nella creazione delIo Astro divino, nella creazione della luce nel Bardo, nella dimensione materiale e di quella non materiale- tre flussi di luce. Già la seconda volta puoi rivolgerti a tutte le divinità. Chiedi: dammi le tue qualità e le tue capacità per costruire il mio Astro divino. Dio vero ti saluto, ti venero, mi chino davanti a te, Dio vero crea per me il mio Astro divino. Poi mi rivolgo al Dio del creato.